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Tappa 3
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Tappa 3
Descrizione del percorso
Mappa con traccia .gpx
Mangiare e dormire
Video tappe 3-4
BOLCA – DURLO
(per San Bortolo e Sentiero Vajo dell’Orco)
Fine tappa: FRAZIONE DURLO di CRESPADORO (VI)

Piazza della Chiesa di Bolca, Città dei sassi dietro Monte Purga, Loschi, Rigoni, Riva, Cracchi, Ghieve, Rama, Sitara, Roncari di San Bortolo, Monte Quadrato, Gaiga, Durlo.

  • Lunghezza 16 Kilometri – Dislivello positivo 900 mt. CIRCA

Qui a lato il pdf per stampare solo la descrizione della tappa (solo testo senza foto).

La tappa di oggi ci porta nelle contrade a nordest del paese di Vestenanova, per poi entrare nei Comuni di Selva di Progno e, all’arrivo a Durlo, nel Comune di Crespadoro in provincia di Vicenza.

Dal piazzale della Chiesa di Bolca, ridiscendere su asfalto fino ad incontrare, dopo il tornante che piega a sinistra, la sterrata in discesa (sentiero blu).

Se provenite dal paese, salite su asfalto per la strada principale che va alla chiesa. Dopo il capitello e dietro alla casa di riposo, scendere per la mulattiera a sinistra e percorrere il sentiero blu.

Il percorso è molto interessante in quanto conduce alla "Città dei sassi", agglomerato basaltico che testimonia l’origine vulcanica del sovrastante Monte Purga (VULCANO 4), altro vulcano spento dei sette che incontreremo.

Sempre in discesa, si giunge in Via Loschi (punto acqua) e, per strada secondaria, alla vicina Contrada Laisi dove troverete, all’imbocco del nostro sentiero, una madonnetta votiva del 1600.

Da questa contrada, parte un bellissimo sentiero che scende verso la valle e attraversa boschi di castagno e acero montano.

Percorretelo senza deviazione seguendo i nostri segnavia fino a giungere in Contrada Riva dopo un ultimo tratto in salita.

Da lì, su strada cementata/asfaltata, prendete a sinistra fino alla grossa Contrada Cracchi (punto acqua/fontana)

Poco più in alto, imboccare la strada asfaltata a destra, a fianco della chiesetta, che indica "Via Rama/Sitara".

Da Via Rama faremo, ora, una deviazione che ci porta alla sottostante Contrada Ghieve.

In corrispondenza della grossa croce sulla destra, all’ingresso della contrada, si tiene la destra in mezzo ai prati e si seguono gli alberi per un centinaio di metri fino ad incontrare la mulattiera che, passando a fianco dei capannoni di tacchini, ci riporta su strada asfaltata.

Giunti al bivio, tenete la sinistra in discesa fino ad arrivare a Contrada Ghieve.

Dalla contrada, vi si apre uno splendido panorama sul vulcano "Purga di Durlo" (VULCANO 5), che sarà la mèta della nostra tappa odierna. In mezzo a Ghieve, potete ammirare una colonnetta votiva risalente alla metà del Milleseicento.

Video tappe 3-4

di Mauro Regalin

Attraversate tutta la contrada, rimanendo sulla sinistra seguendo i nostri segnavia e l’indicazione per Contrada Rama.

Appena usciti da Ghieve, trovate subito una sterrata in leggera salita. Percorretela, fino a giungere ad un bivio, poco sopra, segnalato sul palo della luce.

Tenete la destra sul sentierino in mezzo al prato che sbuca, poche centinaia di metri dopo, a fianco di un allevamento di tacchini.

Proseguite senza dubbi sulla mulattiera che si inoltra a destra in mezzo al bosco. Quest’ultima, sbuca in salita a sinistra sotto alle case, nei pressi della fontana (punto acqua).

Scendete di fronte a voi sulla strada sterrata/cementata senza deviazioni, fino a giungere a Contrada Sitara (punto acqua).

Prima di seguire la freccia, indicante la sterrata che passa dietro le case e sale verso i Roncari, fatevi un giro per la contrada: sopra ad una casa di corte, troverete un’edicola della Natività datata 1655.

E’ una delle rappresentazioni religiose meglio conservate della zona.

Scarica la traccia .gpx
Total distance: 15997 m
Max elevation: 969 m
Min elevation: 590 m
Total time: 02:19:37
Download file: tappa3.gpx

Dietro la contrada, si inerpica una mulattiera: da qui in avanti, attenersi scrupolosamente alle indicazioni della traccia e ai segnavia. Non ci si smarrisce, ma si rischia di perdere del tempo in mezzo al bosco.

Si sale parecchio, lungo la sterrata costeggiata dai muriccioli fatti a mano, su sentiero che a volte può presentare qualche pianta caduta o essere poco manutentato, fino a Contrada Roncari.

In un primo momento ci si può confondere; poi, passati i primi bivi, la mulattiera diventa una sola.

Giunti ai Roncari (punto acqua), uscite dalla contrada salendo a destra. Sbucherete in Località Finco. Salite sulla strada provinciale a destra, in direzione della frazione di San Bortolo (San Bartolomeo delle Montagne).

Dopo poche centinaia di metri, al capitello sulla destra, imboccate la strada sul prato (NON quella che entra nell’azienda agricola) e percorretela in salita, per lungo tratto.

Sbucherete su crinale sino alla grande croce di Baldo Celestino che sovrasta la frazione di San Bortolo. Se, per esigenze di pascolo, il cancello e il reticolato dovessero essere chiusi, una volta passati, richiudete tutto.

Dalla cima del monte, scendere di nuovo sulla strada provinciale.

Se avete bisogno di servizi, la vicina frazione di San Bartolomeo delle Montagne (San Bortolo) la raggiungete tornando indietro in discesa per circa 7/800 metri.

Altrimenti, imboccare il Sentiero del Vajo dell’Orco che avete di fronte, fino a Contrada Gaiga e poi Durlo. Il bellissimo sentiero è perfettamente tabellato e non abbisogna di grosse descrizioni.

Basta seguire sempre la mulattiera principale e le indicazioni per DURLO, paese dove si conclude la tappa odierna.

L’unico bivio lo si ha dopo poco più di mezzo chilometro, dove bisogna tenere la sinistra altrimenti si scende nella contrada sottostante, in una strada chiusa.

Si snoda tutto nel bosco per circa cinque chilometri, a mezza costa, giungendo prima a Contrada Gaiga (punto acqua - fontana sulla sinistra) da dove, attraversata la strada asfaltata, riprende il bosco. Passata Contrada Gaiga, troverete una segnaletica fatta a forma di goccia, dal colore molto simile ai nostri segnavia. Non l’abbiamo tracciata noi. Seguitela comunque fino allo sbocco sulla strada asfaltata che porterà a Durlo.

All’uscita del sentiero, quindi, prendere la strada asfaltata a destra che conduce in paese, dopo circa mezzo chilometro. Lì, sotto il vulcano "Purga di Durlo", si conclude la nostra tappa odierna.

Se avete voglia di fare altri due passi, salite sul vulcano "Purga di Durlo", bellissimo ed interessante (per info: chiedere all’albergo "La Betulla").

Mangiare e dormire
labetulla
Ristorante Albergo La Betulla
DURLO: Ristorante Albergo “La Betulla” –stanze singole o doppie e appartamenti. Bar e ristorante aperti tutti i giorni da giugno a metà settembre;
solo sabato e domenica da metà settembre a fine maggio.
Albergo aperto solo da giugno a metà settembre con servizio
di bed and breakfast o mezza pensione.
TELEFONO E CONTATTI:
fisso e fax: 0444/429377
cell: 349/2419780

2 commenti su “Tappa 3

  1. Ho percorso la tappa n.3 lunedì 7 agosto 2023 con i miei ragazzi di 9 e 12 anni. Segnalo che appena sotto la Città dei sassi abbiamo trovato 2 alberi caduti sul sentiero..difficile attraversamento. Tutto il percorso è ben segnalato ma è sempre bene avere mappa GPS e stampa scritta delle indicazioni soprattutto per chi non è della zona. Parte più impegnativa tra contrada Sitara e i Roncari ma ripagati dai paesaggi e dalla soddisfazione di aver completato il giro. Abbiamo dormito a Durlo.

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